Due grandi mostre fotografiche, i parchi che cambiano colore e una gita fuori città: qualche idea per vivere Bologna in autunno
Ottobre è uno dei mesi più interessanti per concedersi qualche giorno a Bologna. Le temperature diventano più piacevoli per camminare, i parchi iniziano a cambiare colore e il calendario culturale della città entra nel vivo.
Quest’anno, in particolare, la fotografia è protagonista di due importanti mostre, dedicate a Elliott Erwitt ed Edith Tudor-Hart. A queste si aggiungono i colori dell’autunno, da cercare senza nemmeno uscire dalla città o allontanarsi troppo dal Relais Bellaria.
Se stai programmando un soggiorno a Bologna a ottobre, ecco qualche idea da inserire nell’itinerario.
Elliott Erwitt. L’arte di osservare
Dal 1° ottobre 2026 al 28 febbraio 2027, il Museo Civico Archeologico ospita Elliott Erwitt. L’arte di osservare, una mostra dedicata a uno dei grandi maestri della fotografia del Novecento.
Il percorso riunisce circa cento fotografie, affiancando alcune delle immagini più conosciute di Erwitt a opere provenienti dalla collezione privata del fotografo, diverse delle quali mai esposte prima al pubblico.
È un’occasione per conoscere più da vicino quello sguardo ironico, attento e immediato che ha reso Erwitt celebre in tutto il mondo: persone, situazioni quotidiane e piccoli dettagli diventano protagonisti di immagini capaci di raccontare molto più di ciò che mostrano a prima vista.
C’è poi un altro buon motivo per inserire la mostra nell’itinerario: il Museo Civico Archeologico si trova in via dell’Archiginnasio, a pochi passi da Piazza Maggiore. La visita può quindi diventare una tappa di una giornata interamente dedicata al centro storico, tra Piazza Maggiore, il Quadrilatero, l’Archiginnasio e una passeggiata sotto i portici.
Edith Tudor-Hart: quando la fotografia incontra lo spionaggio
Dal 24 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027, a Palazzo Pepoli – Museo della Storia di Bologna arriva invece Edith Tudor-Hart. Tra fotografia e spionaggio, prima grande retrospettiva italiana dedicata alla fotografa anglo-austriaca.
La sua, per chi non la conoscesse, è una storia decisamente particolare. Formatasi al Bauhaus di Dessau, tra gli anni Trenta e Cinquanta Tudor-Hart utilizzò la fotografia per raccontare la società del suo tempo: le condizioni della classe operaia, la povertà, l’infanzia, i diritti delle donne e le trasformazioni politiche dell’Europa.
Ma alla carriera fotografica si affiancò anche un’attività clandestina legata all’intelligence sovietica e alla vicenda dei Cambridge Five, una delle più note reti di spionaggio del Novecento.
La mostra raccoglie oltre cento fotografie suddivise in cinque sezioni, insieme a documenti personali, riviste, carte private e materiali provenienti dai servizi segreti britannici.
Anche in questo caso siamo nel cuore di Bologna. Palazzo Pepoli si trova infatti in via Castiglione. Un buon punto di partenza per continuare a scoprire il centro a piedi.
Ottobre a Bologna significa anche foliage
Tra una mostra e una passeggiata sotto i portici, vale la pena lasciare un po’ di spazio anche alla natura.
Tra ottobre e novembre, con tempi che possono variare in base alle temperature e al meteo, Bologna e i suoi dintorni iniziano a tingersi delle sfumature tipiche dell’autunno. E non serve necessariamente organizzare una giornata in Appennino per trovarle.
Ci sono alcuni luoghi facilmente raggiungibili dal centro e dal Relais Bellaria, che meritano una passeggiata.
Giardini Margherita: il foliage a due passi dal centro
I Giardini Margherita sono probabilmente la soluzione più semplice per inserire un po’ di autunno in una giornata trascorsa in città.
I grandi viali alberati cambiano gradualmente colore e uno dei punti più suggestivi è la zona del laghetto, dove nelle giornate limpide si possono vedere le chiome degli alberi riflesse sull’acqua.
Sono perfetti se non si vuole costruire un vero e proprio itinerario: basta concedersi una passeggiata, magari nel pomeriggio, e poi rientrare verso il centro.
Villa Ghigi: Bologna vista dalle prime colline
Per chi ha qualche ora in più c’è il Parco di Villa Ghigi, sulle prime colline bolognesi.
Con circa 28 ettari di verde, il parco offre un ambiente molto diverso da quello dei classici giardini cittadini: prati, alberi, sentieri e scorci panoramici permettono di vedere Bologna da un’altra prospettiva. In autunno, naturalmente, il cambio di colore della vegetazione aggiunge un motivo in più per raggiungerlo.
Il parco è raggiungibile anche dal centro, a piedi da Porta San Mamolo oppure con l’autobus 52. Può quindi diventare facilmente la meta di una passeggiata di qualche ora senza lasciare Bologna.
Il Parco della Vena del Gesso Romagnola
Proprio intorno al nostro Relais si trova il Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, un territorio caratterizzato da spettacolari formazioni carsiche, grotte e affioramenti di gesso, inserito nel Patrimonio Mondiale UNESCO.
In autunno il contrasto tra le rocce e i colori della vegetazione rende il paesaggio particolarmente interessante. È quindi una destinazione da considerare per chi vuole abbinare al weekend in città anche una giornata dedicata a sentieri, natura e foliage.
Un weekend d’autunno tra città e natura
Il bello di Bologna a ottobre è proprio la possibilità di costruire giornate molto diverse tra loro.
Si può iniziare dal centro storico e da una mostra fotografica, tornare a pranzo al Ristorante Corbezzoli e dedicare il pomeriggio a una passeggiata nella natura.
Ottobre diventa così un ottimo momento per organizzare qualche giorno in città, alternando cultura, passeggiate e colori d’autunno senza dover riempire ogni giornata di appuntamenti.
Il Relais Bellaria Hotel & Congressi è il punto di partenza giusto per scoprire la città.