Bologna è una città che il cinema non si limita a raccontarlo: lo conserva, lo studia, lo proietta e, qualche volta, lo trasforma in parte del proprio paesaggio.
Non è un caso che proprio qui abbia sede una delle cineteche più importanti d’Europa e che, durante l’anno, la città sia attraversata da festival, rassegne e iniziative dedicate alla settima arte.
Per chi ama il cinema, il 2026 porta anche un’occasione in più per visitare Bologna: Viva Varda! Il cinema è donna, la mostra dedicata ad Agnès Varda, che sarà visibile presso la Galleria Modernissimo fino al 10 gennaio 2027.
Un buon motivo per organizzare una giornata in città seguendo non soltanto le tracce dell’arte e della cultura, ma anche quelle lasciate dal cinema tra piazze, portici e vecchie sale.
Viva Varda! Il cinema è donna: la mostra
Viva Varda! Il cinema è donna è una mostra monografica dedicata ad Agnès Varda, regista, fotografa e artista francese considerata una delle figure più originali della storia del cinema contemporaneo.
Curata da Florence Tissot, con la direzione artistica di Rosalie Varda, l’esposizione si sviluppa su circa 1.200 metri quadrati e racconta Varda attraverso cinema, fotografia, arte e impegno culturale.
Varda è stata la prima regista donna a ricevere l’Oscar alla carriera e la prima regista donna a vincere nei principali festival internazionali, tra cui Cannes, Venezia, Berlino e Locarno.
Il percorso non vuole però essere soltanto una biografia. L’obiettivo è restituire la complessità del suo sguardo e il modo in cui Varda ha attraversato linguaggi diversi, dal cinema alla fotografia, trasformando spesso la macchina da presa in uno strumento per osservare la realtà, le persone e la società da prospettive inaspettate.
Un appuntamento particolarmente interessante, quindi, non soltanto per gli appassionati di cinema d’autore, ma per chiunque voglia scoprire una delle figure femminili più importanti della storia del cinema.
Il Cinema Modernissimo: una sala storica tornata a vivere
Una volta arrivati in Piazza Re Enzo, vale la pena continuare il percorso entrando anche nel vicino Cinema Modernissimo.
La storia della sala è già, di per sé, una piccola storia di cinema.
Nato all’inizio del Novecento all’interno di Palazzo Ronzani, lo spazio venne trasformato in sala cinematografica nel 1915 e rimase attivo fino al 2007. Dopo un lungo progetto di recupero, il nuovo Cinema Modernissimo ha riaperto il 21 novembre 2023, riportando nel cuore di Bologna una sala storica dedicata alla cultura cinematografica.
Il recupero ha restituito anche gli elementi decorativi e l’atmosfera della sala originaria, trasformandola nuovamente in uno dei luoghi più affascinanti per assistere a una proiezione in città.
E c’è una curiosità che gli appassionati di cinema apprezzeranno: durante la sua visita a Bologna nel giugno 2023, fu Martin Scorsese a battezzare il nuovo Cinema Modernissimo.
Itinerario: una giornata a Bologna sulle tracce del cinema
La mostra di Agnès Varda può diventare il punto di partenza per trasformare la visita in una vera giornata dedicata alla settima arte, alternando cinema, passeggiate e alcuni degli angoli di Bologna diventati set cinematografici.
Mattina: Modernissimo e centro storico
Inizia da Piazza Re Enzo, una volta uscito dalla mostra, non serve andare lontano.
Raggiungi Piazza Maggiore, passando sotto il Voltone del Podestà, e fermati davanti alla Basilica di San Petronio. È proprio qui che il cinema ha lasciato una delle sue immagini più riconoscibili: la scalinata della basilica compare in Edipo Re di Pier Paolo Pasolini, del 1967.
Da Piazza Maggiore potete proseguire verso Strada Maggiore e il portico di Santa Maria dei Servi, anch’esso protagonista di alcune sequenze dello stesso film.
Passeggiando tra i set di Bologna
Il bello di questo itinerario è che non serve cercare scenografie costruite: a Bologna molti set sono semplicemente la città.
Proseguendo verso Via Santo Stefano, potete arrivare a Palazzo Davia Bargellini, utilizzato da Pupi Avati per alcune scene de Il cuore altrove, il suo film del 2003.
Da qui, una deviazione porta in Via Borgonuovo 4, dove si trova la casa natale di Pier Paolo Pasolini. La strada è inoltre legata a Un matrimonio di Pupi Avati.
Per chi vuole approfondire ulteriormente, la Cineteca ha realizzato un vero e proprio archivio dei luoghi cinematografici della città, con le location utilizzate nei film girati a Bologna e in Emilia-Romagna.
Pomeriggio: la Bologna dove il cinema si conserva
Dopo la visita al Modernissimo, il percorso può continuare alla scoperta di un’altra Bologna cinematografica, quella della Cineteca.
Raggiungi Piazzetta Pier Paolo Pasolini, nella zona della Manifattura delle Arti: qui si trovano il Cinema Lumière e la Biblioteca Renzo Renzi, uno dei principali punti di riferimento italiani per la conservazione e lo studio della cultura cinematografica. La Cineteca custodisce infatti archivi, fotografie, sceneggiature e materiali legati alla storia del cinema, oltre a proporre durante tutto l’anno proiezioni, incontri e rassegne.
Vale la pena fermarsi anche solo per respirare l’atmosfera di questo angolo di città, dove il cinema non è soltanto qualcosa da guardare, ma un patrimonio da conservare e riscoprire.
Sera: una cena al Ristorante Corbezzoli
La sera si rientra al Relais Bellaria per una cena al Ristorante Corbezzoli.
Dopo una giornata dedicata al cinema, tra una mostra fotografica e i luoghi più cinematografici di Bologna, è il momento di cambiare linguaggio.
A tavola, la cucina dello Chef Giuseppe Tarantino racconta l’incontro tra le sue radici campane e la tradizione emiliano-romagnola, reinterpretate in chiave contemporanea attraverso materie prime fresche, locali e stagionali. Una cucina fatta di memoria, ricerca e sapori mediterranei, da accompagnare a una selezione di vini italiani e internazionali.
Forse è proprio questo il modo migliore per visitare Bologna attraverso il cinema: senza cercare necessariamente grandi attrazioni, ma imparando a riconoscere le storie nascoste nei luoghi che si attraversano ogni giorno.
E tu, hai già prenotato il tuo prossimo soggiorno al Relais Bellaria?