Nei primi mesi del 2026 Bologna si trasforma in un grande museo diffuso. Con ART CITY Bologna 2026, la città apre le porte di palazzi storici, musei e spazi istituzionali a un programma espositivo che intreccia arte contemporanea, storia culturale e visioni sul futuro.
Per chi ama l’arte, la fotografia, l’installazione e la ricerca visiva, questa edizione di ART CITY è un’occasione imperdibile per esplorare il panorama artistico internazionale in uno dei centri culturali più vivaci d’Italia.
Di seguito, una guida alle principali mostre e alcuni consigli pratici per organizzare un weekend d’arte a Bologna.
Le mostre da non perdere a Bologna con ART CITY 2026:
More Than This, alla Pinacoteca Nazionale di Bologna.
Fino al 6 aprile 2026, questa mostra propone una ricognizione critica sull’Atelier F, una delle realtà più rilevanti emerse nella pittura italiana contemporanea. Il percorso dialoga con la collezione della Pinacoteca, mettendo in relazione tradizione figurativa e nuove pratiche artistiche.
Michael E. Smith – C C, a Palazzo Bentivoglio
Fino al 26 aprile 2026, Michael E. Smith, artista statunitense tra i più radicali della sua generazione, porta a Bologna una riflessione profonda su materia, assenza e presenza. La mostra è curata da Simone Menegoi e Tommaso Pasquali, ed esplora i confini tra scultura e installazione attraverso un linguaggio contemporaneo di grande impatto visivo.
“Futurismo” e “Ritorno all’ordine”, presso Casa Saraceni (Fondazione Carisbo)
Fino al 26 luglio 2026, Casa Saraceni ospita un’esposizione che attraversa le correnti artistiche della prima metà del Novecento italiano, tra avanguardia futurista e ritorno alla classicità. Le opere, tratte dalle collezioni della Fondazione Carisbo, raccontano un capitolo fondamentale della storia dell’arte moderna.
Jacopo Mazzonelli, Persistence, al Museo d’Arte Lercaro
Fino all’8 marzo 2026 avrai l’occasione di vedere un’installazione inedita realizzata da Jacopo Mazzonelli per lo spazio museale, accompagnata dai contributi critici di Charles Moore e Saverio Verini. Persistence è un progetto che esplora relazioni sensoriali tra forma, suono e percezione.
IOCOSE – Pointing Nemo. Oltre lo spazio verso gli abissi, al Cubo Unipol
Presso il Cubo Unipol, a Porta Europa e Torre Unipol, fino al 26 maggio 2026 sarà allestita la mostra curata da Federica Patti. Il collettivo IOCOSE presenta un progetto dedicato al NewSpace e alla colonizzazione dello spazio come prospettiva futura per l’umanità. Un dialogo tra scienza, tecnologia e immaginazione, perfetto per un pubblico curioso e trasversale.
Jeff Wall: Living, Working, Surviving – Fondazione MAST
Una delle mostre più attese del calendario. Fino all’8 marzo 2026, il fotografo canadese Jeff Wall presenta 28 opere tra lightbox e stampe di grande formato realizzate tra il 1980 e il 2021. Le immagini, spesso raffinate come pitture, esplorano la quotidianità, il lavoro e le dinamiche sociali con un linguaggio visivo potente e immersivo.
I preferiti di Marino – Capitolo II | Opus Mundi, al Centro Arti e Scienze Golinelli
Fino al 28 giugno 2026, il Centro Arti e Scienze Golinelli ospiterà oltre cinquanta opere che raccolgono la curiosità e la visione di Marino, tra arte, scienza e futuro. Una mostra che riflette un punto di vista originale e interdisciplinare, perfetta per chi ama contaminazioni di pensiero.
Itinerario consigliato per un weekend d’arte a Bologna
Giorno 1: Arte contemporanea e centro storico
La prima giornata può iniziare nel cuore culturale di Bologna, con una visita alla Pinacoteca Nazionale.
Dopo la pausa pranzo, il percorso prosegue verso Palazzo Bentivoglio, dove l’atmosfera cambia completamente, con la mostra di Michael E. Smith.
La sera è il momento di rallentare. Una passeggiata sotto i portici patrimonio UNESCO, tra scorci illuminati e vetrine storiche, è già di per sé un’esperienza. Poi cena al Ristorante Corbezzoli, per chiudere la giornata con gusto.
Giorno 2 — Fotografia, installazioni e futuro
Il secondo giorno si apre con una tappa alla Fondazione MAST, spazio espositivo contemporaneo e architettonicamente affascinante, per la mostra di Jeff Wall.
Nel pomeriggio si può scegliere che direzione dare al proprio viaggio nell’arte. Chi è incuriosito da tecnologia e scenari futuri può dirigersi al CUBO UNIPOL per il progetto di IOCOSE, che riflette sulle utopie spaziali e sul rapporto tra umanità e nuovi orizzonti. In alternativa, le collezioni della Fondazione Carisbo a Casa Saraceni offrono un salto nel Novecento italiano, tra Futurismo e “Ritorno all’ordine”, per comprendere meglio le radici culturali del presente.
Se resta tempo, vale la pena concludere con una visita al Centro Arti e Scienze Golinelli. Opus Mundi unisce arte, scienza e visione, lasciando una sensazione di apertura e curiosità: la chiusura ideale di un weekend che non è solo una sequenza di mostre, ma un vero viaggio tra idee, epoche e possibilità.
Perché soggiornare al Relais Bellaria per un weekend d’arte a Bologna
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